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Certificazione GOST (Russia)

posted on Aprile 15, 2015 posted in Certificazione del Prodotto

Le opportunità del mercato della Federazione Russa sono ben note. In un contesto di generale sviluppo dell'economia, favorito anche dal processo di riforma legislativa ed amministrativa, la presenza di una forte crescita della domanda interna deve fare i conti con i limiti della attuale struttura produttiva russa: ne conseguono enormi spazi ed opportunità per le aziende degli altri Paesi pronte a soddisfare la domanda russa, sia di beni di consumo che di beni strumentali.
 
Il quadro regolamentare in Russia è molto diverso dal contesto europeo nel quale siamo abituati a muoverci con agilità. Se nel mercato della CE vige il principio del mutuo riconoscimento, e la certificazione obbligatoria (marcatura CE) è richiesta solo per determinate famiglie di prodotti pericolosi o associati a gravi rischi, in Russia, in base alla legge n. 508 del 22/07/92 sulla difesa dei diritti dei consumatori, la maggior parte dei prodotti destinati alla commercializzazione sui mercati interni della federazione deve essere certificata per verificare la conformità del prodotto agli standard nazionali russi.
 
Poiché la verifica delle merci importate in base agli indici di sicurezza e qualità non è di diretta competenza degli organi doganali, questi ultimi si limitano a verificare l'esistenza e l'autenticità dei documenti che certificano le proprietà dei prodotti d'importazione.
 
Nel sistema di controllo doganale della sicurezza delle merci, il documento principale è costituito dal certificato di conformità (vedi) rilasciato nell'ambito del sistema di certificazione obbligatoria"GOST R".
 
GOST è un'abbreviazione di "Gosudarstvennyj Standart" ("Standard di Stato" in russo). Tale sistema nazionale di certificazione è stato introdotto per proteggere la salute pubblica ed assicurare la sicurezza e qualità dei prodotti importati che hanno inondato i mercati nazionali dei paesi ex-URSS.
 
I prodotti che portano la marca GOST R dimostrano che sono in conformità agli standard applicabili ed hanno ricevuto una Certificazione GOST-R Russia da un ufficio certificazioni accreditato.
 
Quindi possono essere sdoganati solo se provvisti di questa certificazione rilasciata da un organismo ufficiale russo accreditato dal Gosstandart, Il certificato di conformità deve essere esibito insieme alla dichiarazione doganale di carico, e costituisce il documento fondamentale per l'ingresso delle merci sul territorio doganale della Federazione Russa.
Le spedizioni accompagnate dalla copia ufficiale del certificato passeranno la dogana e saranno accettate dall' acquirente russo.

Possiamo aiutarvi a:

  • - Assicurare che i prodotti siano conformi agli standard e ai regolamenti russi di sicurezza
  • - Ottenere i documenti di certificazione o dichiarazione che vi servono per operare in Russia
  • - Dimostrare la sicurezza del vostro prodotto ai consumatori, guadagnando il diritto a mostrare il marchio registrato di conformità GOST R.
 

 

 

 

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Certificazione Processi di Saldatura

posted on Aprile 15, 2015 posted in Guide

Con il 1 luglio 2014 e diventato cogente la norma EN 1090-1: 2009/EC 1-2011. La norma è rivolta ai produttori di componenti strutturali in acciaio o in alluminio, o parti di essi, da incorporare in opere di ingegneria civile.Queste organizzazioni dovranno introdurre un controllo della produzione (FPC) conforme alla norma EN 1090-1.

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Adempimenti ex D.Lgs. 81/08

posted on Aprile 15, 2015 posted in Guide

Il decreto 81/08 si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati. Per esempio sono equiparati ai dipendenti gli stagisti, i lavoratori a progetto, i volontari, i lavoratori somministrati, il socio di lavoratore di cooperativa o società, etc....

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Sistema di Gestione per la Qualita'...

posted on Aprile 15, 2015 posted in Guide

Con la sigla ISO 9000 si identifica una serie di normative e linee guida sviluppate dall'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO), le quali definiscono i requisiti per la realizzazione, in una organizzazione, di un sistema di gestione della qualità.

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Controllo produzione – FPC

posted on Aprile 13, 2015 posted in Certificazione del Prodotto

Le Norme Tecniche per le Costruzioni hanno introdotto importanti novità per il settore del calcestruzzo preconfezionato, fra le quali va sicuramente annoverato anche l'ambito della certificazione del Sistema di Controllo del Processo produttivo cosiddetto FPC – Factory Production Control.

Le Norme introducono infatti l'obbligo per tutti gli impianti di produzione di calcestruzzo preconfezionato di dotarsi di adeguate procedure di controllo del processo produttivo.

Tale controllo deve essere certificato da un ente terzo indipendente e in possesso di determinate caratteristiche stabilite dal provvedimento e garantite dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici mediante un'autorizzazione rilasciata a seguito di un decreto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

La certificazione FPC dovrà essere posseduta da ciascun impianto di produzione di calcestruzzo preconfezionato con processo industrializzato.

In base al parere formale fornito dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in data 10 marzo 2006, per calcestruzzo prodotto con processo industrializzato "si intende quello prodotto mediante impianti, strutture e tecniche organizzate sia in cantiere che in uno stabilimento esterno al cantiere stesso".

Rientrano in questa casistica:

  • calcestruzzo prodotto in impianti fissi
  • calcestruzzo prodotto nell'ambito di impianti e stabilimenti industrializzati di prefabbricazione (fissi)
  • calcestruzzo prodotto in impianti industrializzati istallati nei cantieri (temporanei).
Non deve invece essere assoggettato a controllo del processo di produzione in fabbrica da parte di organismi terzi indipendenti il calcestruzzo prodotto senza processo industrializzato, ovvero quello prodotto direttamente in cantiere, in genere in quantità limitate, mediante processi di produzione temporanei e non industrializzati. Tale tipologia di calcestruzzo deve essere prodotta sotto la diretta vigilanza del direttore dei lavori il quale deve accertare la qualificazione iniziale delle miscele o meglio la resistenza caratteristica per ciascuna miscela omogenea di conglomerato.

Un elemento fondamentale da tenere presente è che la certificazione FPC non va assolutamente confusa con la certificazione ISO 9001, la quale è volontaria e può essere adottata dalle imprese per applicare all'intera azienda un Sistema di Gestione per la Qualità.
Si tratta della certificazione dell'impianto in termini di tenuta sotto controllo del processo produttivo.

L'impresa deve sostanzialmente:

  • Progettare le ricette del CLS
  • Gestire le ricette in maniera che siano sempre ripetibili i processi produttivi
  • Utilizzare materie prime (aggregati, leganti, additivi) marcati CE
  • Validare le singole ricette
  • Effettuare verifiche periodiche sull'impianto, sul prodotto finito e sul personale
  • Assoggettarsi a verifiche periodiche da parte di un organismo notificato
VANTAGGI

L'obbligatorietà del percorso di certificazione permette alle aziende di poter vendere i propri prodotti entro la UE e mantenere i propri prodotti al passo con le esigenze e l'evolversi del mercato, ottemperando ai requisiti di legge.

SERVIZI OFFERTI

LAUDA Group si avvale di tecnici qualificati per:

  • predisporre la documentazione necessaria;
  • affiancamento nello sviluppo dei test e delle prove;
  • eventuale adeguamento della produzione;
  • pianificazione dei controlli in produzione;
  • assistenza in presenza di organismi esterni relativamente alle certificazioni di cui ai marchi a fianco riportati
.
 

 

 

 

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Certificazione saldatura

posted on Aprile 13, 2015 posted in Certificazione del Prodotto

Mediante la Qualifica del processo di saldatura si indica la capacità di soddisfare i requisiti progettuali ed il controllo delle caratteristiche meccaniche in funzione del tipo di materiale base, materiale d'apporto e procedimento di saldatura utilizzato.

Le norme di riferimento per tale attività sono le seguenti:

UNI EN ISO 15607:2005 (che sostituisce la UNI EN 288-1:1993 + A1:1999) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Regole generali per la saldatura per fusione.


UNI EN ISO 15609-1:2006 (che sostituisce la UNI EN 288-2:1993 + A1:1999) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Specificazione della procedura di saldatura per la saldatura ad arco.


UNI EN ISO 15614-1:2005 (che sostituisce la UNI EN 288-3:1993 + A1:1999) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Prove di qualificazione della procedura di saldatura per la saldatura ad arco di acciai.


UNI EN ISO 15614-2:2006 (che sostituisce la UNI EN 288-4:1993 + A1:1999) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Prove di qualificazione della procedura di saldatura per la saldatura ad arco di alluminio e sue leghe.


UNI EN ISO 15610:2005 (che sostituisce la UNI EN 288-5:1996) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Qualificazione mediante uso di materiali di apporto di saldatura omologati per saldatura ad arco.


UNI EN ISO 15611:2005 (che sostituisce la UNI EN 288-6:1996) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Qualificazione sulla base dell'esperienza acquisita.


UNI EN ISO 15612:2006 (che sostituisce la UNI EN 288-7:1997) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Qualificazione mediante procedure di saldatura unificate per la saldatura ad arco .


UNI EN ISO 15613:2005 (che sostituisce la UNI EN 288-8:1997) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici. Qualificazione mediante prove di saldatura di pre-produzione.


UNI EN 288-9:2001 (norma ritirata senza sostituzione) - Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici - Prova di qualificazione della procedura di saldatura per la saldatura testa a testa di tubazioni a terra e in mare.

 Queste norme indicano:

  • come preparare i giunti saldati di qualifica (facendo riferimento alla tipologia dei giu giunti di produzione);
  • le prove di laboratorio da eseguire;
  • le caratteristiche delle provette;
  • i criteri d'accettabilità dei risultati delle prove;
  • il campo di validità della qualifica.
DOCUMENTAZIONE: WPS e WPQR

La WPS (Welding Procedure Specification)
Tutti i parametri di saldatura previsti per il giunto saldato di qualifica, sono riportati in un documento chiamato WPS (Welding Procedure Specification) che viene emesso seguendo le prescrizioni della norma. La WPS fornisce evidenza di tutti i parametri che intervengono nel processo di saldatura e costituisce lo strumento essenziale per la registrazione dei dati usati per la qualifica di procedura e/o del saldatore. Tali parametri sono poi quelli usati per la produzione vera e propria dei giunti saldati (WPS di produzione).

 Durante l'esecuzione dei saggi di saldatura, il tecnico incaricato, verbalizza e verifica le effettive condizioni di realizzazione del giunto in questione rilevando:

  • parametri di saldatura
  • materiali base
  • materiali d'apporto
  • gas di protezione
  • tecnica di saldatura
(tutti dati che andranno riportati nella WPS di riferimento).

La WPQR (Welding Procedure Qualification Report)
Al termine delle prove di laboratorio, se i risultati soddisfano le prescrizioni d'accettabilità della norma, la procedura si considera qualificata e verrà emessa una WPQR, cioè un verbale di qualifica della procedura di saldatura, redatto secondo le prescrizioni della norma di riferimento che comprenderà:

  • i risultati di laboratorio
  • le condizioni reali di saldatura
  • campi di validità previsti dalla norma di riferimento.
Pertanto i parametri e le condizioni di saldatura registrate nel rapporto di qualifica potranno essere usati nella realizzazione dei giunti di produzione.

Attenzione: una volta certificato il processo di saldatura, se non vengono apportate modifiche al processo stesso, la certificazione non ha scadenza! La certificazione del processo è inoltre strettamente legata all'azienda e non al saldatore o all'operatore che esegue la saldatura.

CAMPO DI VALIDITÀ DELLE QUALIFICHE DI PROCEDURA DI SALDATURA.

La qualifica della procedura di saldatura, con riferimento ai parametri indicati nella WPS, ha un ben definito campo di validità.

In ragione della normativa applicata sono individuate le variabili essenziali della qualifica, alle quali sarà associato il campo di validità. Queste variabili sono:

  • il tipo di procedimento di saldatura (MAG, MIG, TIG, Elettrodo rivestito, Plasma, Arco sommerso, ecc.);
  • il metallo base da saldare (acciaio al carbonio-manganese, acciaio inossidabile, alluminio, ecc.);
  • il tipo di componenti da saldare (tubi, lamiere, ecc.);
  • il tipo di giunto e la sua preparazione (testa a testa, con cianfrino a V, a X, giunto a T, giunto ad angolo, ecc.);
  • la saldatura da un solo lato, con o senza sostegno, e da entrambi i lati, con o senza solcatura al rovescio;
  • il diametro e lo spessore dei tubi e delle lamiere;
  • la classificazione dei materiali d'apporto (fili pieni, animati, elettrodi rivestiti, gas di protezione, ecc.);
  • i parametri elettrici, quali la velocità di saldatura, l'apporto termico, la tensione, l'intensità di corrente, ecc.
Un'attenta applicazione delle norme consente la qualifica dell'intera attività di saldatura con il minimo numero di qualifiche di procedura e dei saldatori, ottenendo in tal modo LA PIANIFICAZIONE TOTALE DEL PROCESSO PRODUTTIVO DELLA SALDATURA

NOSTRI SERVIZI

QUALIFICHE PROCEDIMENTI DI SALDATURA
• Stesura dei documenti preliminari di qualifica (pWPS)
• Consulenza ed assistenza all'esecuzione dei saggi
• Effettuazione prove e controlli sui saggi
• Stesura documentazione di certificazione (WPS-WPAR-WA)

QUALIFICHE SALDATORI
• Addestramento teorico-pratico
• Prove di qualifica e rinnovi
• Esecuzione controlli sui saggi
• Rilascio della documentazione di qualifica (patentino)

CONSULENZE
• Stesura specifiche di saldatura
• Verifica disegni
• Consulenze su procedimenti da adottare.
 

 

 

 

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Privacy (D.lgs 196/03)

posted on Aprile 13, 2015 posted in Compliance Normativa

Ti sei mai chiesto in che modo puoi proteggere le tue informazioni come più desideri ed utilizzare la normativa come strumento di difesa?
 
Come evitare in modo semplice inutili e pesanti sanzioni?
 
In che modo puoi elevare la tua immagine di affidabilità e di qualità aziendale, ed aumentare la fiducia che la clientela ha nella tua azienda.
 
Un approccio attivo e cosciente alla Normativa Privacy fa si che si posizioni come un valore aggiunto per economia, non più come un ostacolo, ma un ausilio, che i soggetti economici possono utilizzare per affermare un modello in cui la competizione nel mercato e la conquista del cliente e dei risultati siano compatibili con il rispetto della persona.
La nostra pluriennale conoscenza informatica, i nostri consulenti certificati e il nostro approccio dinamico ed attivo, ci colloca a fianco dell’imprenditore. Facciamo emergere le vulnerabilità dell’azienda, le parti scoperte e le aggrediamo con le giuste misure, nel rispetto della norma per realizzare un progetto complessivo di tutela aziendale, che inizia dall'adeguamento alla normativa privacy ma che con la stessa metodologia si rispecchia in ogni attività aziendale.
 
Nel corso degli ultimi mesi il codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n°1960 del 30 giugno 2003) ha subito alcuni sostanziali cambiamenti. Nessuna azienda può esimersi dall'adeguarsi alla normativa che prevede, oltre cha alcune importanti novità, un costante aggiornamento del sistema privacy per potersi dichiarare conforme.
Da quest'anno sono richiesti sforzi di compliance e di documentazione molto superiori rispetto alla compilazione del DPS in vigore sino a qualche mese fa . Ogni azienda sarà tenuta a dover dimostrare la conformità del proprio operato introducendo il principio di responsabilità. Anche a livello sanzionatorio le regole sono cambiate e ci si sta avvicinando ad un modello europeo che sarà ancora più rigido.
 
Una sola mancanza di una delle misure minima di sicurezza, porta ad una sanzione va da 10.000 a 120.000E con un penale che può arrivare a 2 anni.
 
La normativa sulla privacy se applicata in maniera corretta, non stravolge l'operatività aziendale, ma, al contrario inserisce un metodo di lavoro che ottimizza la percezione della qualità aziendale e tutela l'azienda.
 

 

 

 

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Project Management

posted on Aprile 13, 2015 posted in Compliance Normativa

Il Vostro obiettivo è gestire un progetto coordinando e controllando le varie componenti e i diversi attori coinvolti con l'obiettivo di minimizzare la probabilità di insuccesso?

Vi sfidiamo a raggiungere i Vostri obiettivi restando all'interno del confine delineato dai vincoli stabiliti dal committente, solitamente costo, tempo e qualità.

Vi sfidiamo a raggiungere i Vostri obiettivi ottimizzando l'allocazione delle risorse e integrando gli input necessari a raggiungerli.

Queste sfide devono essere portate avanti risolvendo i problemi e mitigando i rischi che ciascun progetto, in misura diversa, troverà comunque lungo la sua strada.

project-management

LAUDA Group si propone in qualità di fornitore qualificato di servizi di Project Management, in grado di posizionare la sua struttura in staff a quella dei propri Clienti, con l'obiettivo di gestire insieme a loro l'intero processo di realizzazione dell'opera.

Le attività principalmente svolte riguardano:

  • La redazione di Specifiche tecniche / Capitolati / WBS
  • L'audit c/o i cantieri oppure c/o le sedi dei Fornitori o Appaltatori del Cliente
  • La programmazione degli interventi, stesura del cronoprogramma dei lavori, attività di gestione in continuo per ottimizzazione dei tempi e risoluzione di eventuali problemi nei limiti di autonomia assegnati
  • Il coordinamento Appaltatori-Fornitori-Direzione Lavori
  • L'expediting sull'avanzamento delle pratiche (controllo-sollecito-segnalazione)
  • L'expediting sulle forniture (controllo-sollecito-segnalazione)
  • L'expediting sull'avanzamento dei lavori (controllo-sollecito-segnalazione)
  • La gestione continuativa del programma, dei flussi informativi e documentali, input dei dati ricevuti, aggiornamento del budget/spese, registrazione dei dati e della documentazione richiesti
  • La raccolta documentale, e consegna finale alla Committente
  • L' interfaccia con gli Uffici delle Pubbliche Amministrazioni per monitorare lo stato di avanzamento degli iter burocratici relativi al rilascio di concessioni, permessi, Nulla osta ed autorizzazion

 

 

 

 

 

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Modello Organizzativo 231

posted on Aprile 13, 2015 posted in Compliance Normativa

Con il decreto legge 231/01, è stato introdotto l'obbligo di rispondere in quanto persona giuridica per i reati commessi all'interno della propria azienda. Le conseguenze sono di tipo penale e possono riguardare l'Amministratore Delegato e la sua prima linea, con il rischio di essere obbligati ad interrompere l'attività aziendale per la quale si è stati sanzionati.
 
C'è però un modo di tutelarsi: adottare e applicare adeguate forme di organizzazione e gestione interna, cioè adeguarsi alla 231.
 
Adeguarsi alla 231 è obbligatorio per tutte le aziende che vogliono lavorare con la Pubblica Amministrazione o che ottengono finanziamenti pubblici - ed è altamente raccomandato per le aziende a rischio infortuni, malattie o soggette all'antiriciclaggio.

Che vantaggi porta adeguarsi?
Il vantaggio principale è la possibilità di invocare l'esclusione o la limitazione della propria responsabilità derivante da uno dei reati sanzionati dalla 231; uno dei molti altri benefici è però la protezione degli amministratori.

Quali sono i reati sanzionati dalla 231?
L'elenco dei reati è in continuo ampliamento. Oltre ai reati connessi alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la lista include tra gli altri:
  • reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • reati societari;
  • reati di ricettazione e riciclaggio;
  • reati informatici;
  • ed altri ancora.


Come ci si mette a norma con la 231?
Si tratta di sviluppare e adottare, su base continuativa, un apposito Modello Organizzativo, gestione e controllo dell'impresa.
Questo approccio organizzativo dovrà organizzare l'azienda in modo da impedire o rendere più difficile che amministratori o dipendenti compiano i reati coperti dalla 231.

Il nostro intervento:

  • definizione del codice etico
  • identificazione dei rischi potenziali e mappa delle attività a rischio
  • creazione del modello organizzativo (parte generale + parte speciale)
  • predisposizione delle procedure interne specifiche per i diversi processi aziendali
  • organizzazione del sistema di deleghe e responsabilità- definizione del sistema disciplinare
  • formazione e informazione del personale
Documenti emessi:

  • Codice Etico
  • Mappa delle attività a rischio
  • Modello Organizzativo (parte generale + parte speciale)
  • Procedure
  • Sistema di Procure e Deleghe
  • Sistema Disciplinare
 

 

 

 

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